Tra i tanti oggetti che raccontano la storia centenaria dell’attività  dei Fratelli Bonvini trovammo, al tempo del restauro, una cospicua e preziosa collezione di Campo Grafico, la rivista fondata nel 1933 dal poliedrico Attilio Rossi (1909 – 1994). Campo Grafico fu un periodico innovativo, coraggioso e capace di superare le convenzioni e gli stili ingessati dell’arte tipo-grafica dell’epoca.
Attilio Rossi diede vita al periodico quando aveva solo 24 anni, con l’ambizione di aprire gli orizzonti creativi dell’arte tipografica proponendo le esperienze del Bauhaus e delle nuove tendenze artistiche che si stavano affermando in Europa. Campo Grafico, oggi conservata nei più grandi musei di design del mondo, uscì in 66 numeri con la missione di diffondere la versatilità  della tipografia e l’influenza della modernità , esprimendo anche una brusca vis polemica nei confronti della rivista concorrente “Risorgimento Grafico” diretta allora dal tipografo Raffaello Bertieri, considerato ridondante e conservatore.
Quasi tutta la collezione di Campo Grafico (che cessa le pubblicazioni nel 1939) verrà  presto resa disponibile per la consultazione in negozio a chi ne farà  richiesta. Non un solo numero di Risorgimento Grafico è stato ritrovato in tipografia: l’indizio fa ritenere che i Fratelli Bonvini si schierassero per le composizioni meno convenzionali, esattamente come rivelano i tanti ed eclettici cliché emersi dai cassetti.