Yasmin Brandolini d’Adda. In a Circle
Inaugurazione: mercoledì 16 settembre ore 18,30
Apertura: dal 17 settembre al 17 ottobre 2026
Orari: da martedì a sabato 10,30 – 13 e 14 – 19,30
Apertura straordinaria: domenica 20 settembre
Progetto realizzato in collaborazione con Archivio Yasmin Brandolini d’Adda a cura di Marta Sironi
La mostra In a Circle è il primo capitolo di un lavoro dedicato a Yasmin Brandolini d’Adda e alla complessità della sua produzione. Tra i molti punti di accesso alla sua opera, la grafica ci è sembrata il luogo da cui iniziare. Nelle xilografie, nelle acqueforti, nelle acquetinte e nelle puntesecche si ritrovano molti dei temi che attraversano tutta la sua opera: l’attenzione ai materiali, la sensibilità per la carta, il dialogo continuo tra controllo e sperimentazione, l’evoluzione della forma e quella progressiva convergenza tra figura e paesaggio che caratterizza parte della sua ricerca.
A partire dagli anni settanta Yasmin si dedica all’incisione con continuità, scegliendo soluzioni via via sempre più astratte. Nell’arco di pochi anni, passa dalle xilografie dedicate alle rocce della Sardegna, alla rappresentazione del corpo femminile racchiuso in un cerchio o ritratto di schiena. Ed è questo stesso corpo, reso ormai quasi irriconoscibile, ad ispirare le tempere su carta e gli acquerelli di grande e piccolo formato che testimoniano un’arte che lei stessa ha definito “un astrattismo dato da esperienze di vita”.
La selezione in mostra comprende anche un’anticipazione della sua ricerca successiva: due lastre di legno con precise sagome – che possono ricordare ancora le rocce – inchiostrate e stampate. Xilografie non incise che danno voce ai materiali che Yasmin ama su tutti: il legno, l’inchiostro e la carta.
Yasmin Brandolini d’Adda (1929-2012) nata a Wynberg, in Sudafrica, studia arte fin da giovane, trasferendosi prima in Inghilterra e poi in Italia. La Toscana, l’Umbria, Ravenna sono il cuore delle sue peregrinazioni artistiche dalle quali è forzatamente allontanata quando nel 1950 si ammala di tubercolosi ed è costretta a tornare in Sudafrica per curarsi. Nel 1951 sposa Brandolino Brandolini D’Adda e torna con lui a vivere in Italia nella residenza di Cison di Valmarino, in provincia di Treviso. Dal 1959 al 1988 vive e lavora a Milano. Il suo lavoro è stato esposto in musei e gallerie in Italia, a Londra, a Parigi, in Belgio, in Sudafrica (a Johannesburg e Città del Capo) e negli Stati Uniti (a Washington, Miami, New York). Alcune sue installazioni sono state realizzate a Palazzo dei Diamanti a Ferrara, nella Casa del Mantegna a Mantova, nella Casa di Giorgione a Castelfranco Veneto, alla New York University e al Teatro Sociale di Bergamo.
In occasione della mostra pubblichiamo il volume Yasmin Brandolini d’Adda. In a circle, a cura di Marta Sironi, con testi di Nerella Barazzuol, Sebastiano Brandolini, Marta Sironi (Edizioni Bonvini1909, settembre 2026).






