Vecchie lettere dimenticate, l’appassionante avvicinamento alla storia di amanti sconosciuti, un viaggio nell’Italia del secondo dopoguerra tra parole e gesti velati dal ricordo di un incontro, in preparazione del successivo…. Attraverso la materialità delle grafie, degli inchiostri e dalla carta, Francesca Bazzurro crea un’immagine che torna ossessivamente variata. Quelli che si baciano parlano la lingua dei gesti, reiterata ben oltre lo spazio epistolare che l’ha ispirata espandendosi a cartine mute e altri supporti, forsanche il corpo della stessa artista. Tatuaggio, timbro, cartolina, disegno e tipografia: il gesto grafico di Francesca Bazzurro sovrascrive e cancella, in un gioco di rimandi e suggestioni inesauribili.