Saggio sulla tipografia
Il più importante contributo teorico di Eric Gill sulla tipografia, un testo tuttora essenziale per chiunque si avvicini all’arte delle lettere, alla loro forma e funzione; un lavoro nel quale Gill si esprime a tutto tondo, essendone al contempo autore, tipografo, progettista grafico e, con René Hague, stampatore.
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ll Saggio sulla tipografia (An Essay on Typography) è il più importante contributo teorico di Eric Gill su questa materia, un testo tuttora essenziale per chiunque si avvicini all’arte delle lettere, alla loro forma e funzione. È un’opera che rispecchia esemplarmente il carattere dell’autore, la sua intelligenza irriverente e pragmatica, rivolta alle cose dell’anima ma anche al concreto operare dell’uomo, alla sua condizione nella società industriale, alla dicotomia creatasi tra lavoro artigianale e industrialismo, tra la mano e la macchina, tra lo spirito e l’industria. Proprio come i caratteri di cui ci parla, riesce a fondere perfettamente le pagine di natura puramente tecnica con quelle dedicate a riflessioni di natura sociale e universale, e alla ‘necessità’ del concetto di bellezza («… sono piacevoli alla vista le cose che appaiono il più possibile perfette nel loro adattarsi alla funzione…»).
Un lavoro nel quale Gill si esprime a tutto tondo, essendone al contempo autore, tipografo, progettista grafico e, con René Hague, stampatore. Scritto nel 1931, il libro fu progettato, composto e stampato in quello stesso anno, per conto della casa editrice Sheed & Ward di Londra, presso la Hague & Gill press, la stamperia che Gill aveva fondato a Pigotts insieme al genero René Hague. L’edizione testimonia il primo utilizzo tipografico del nuovo carattere disegnato da Gill nel 1930, il Joanna, di cui però non era ancora definito il corsivo. La sovraccoperta è invece composta in Gill Sans, il celebre carattere senza grazie realizzato nel 1927.
La presente edizione è la seconda italiana, rivista e corredata dal testo originale inglese ripreso dall’edizione Godine del 1993, e dall’illuminante introduzione di Lucio Passerini. Il progetto grafico, pur completamente diverso dalle precedenti edizioni per formato e gabbia tipografica, richiama le idee e l’esempio di Eric Gill: un testo non giustificato che pone in relazione caratteri con e senza grazie (idea che prefigurava le famiglie di caratteri usciti a partire dagli anni Novanta del secolo scorso in entrambe le versioni). Il testo italiano è stato composto in Joanna Nova Book e Italic corpo 11 nella nuova versione digitale disegnata da Ben Jones; per i titoli si è utilizzato il Gill Sans Nova medium corpo 12 nella versione digitale di George Ryan, entrambi pubblicati dalla Monotype nel 2015. Il testo originale inglese è invece stato composto interamente in Gill Sans Nova Book, corpo 10,5.
Specifiche tecniche




