Xilografie su carte colorate
Yasmin si distraeva di rado. Sosteneva che l’arte è innanzitutto un duro lavoro, che richiede ogni giorno l’atto religioso di sedersi al tavolo e produrre […]. La sera buttava via, con metodo, quanto venuto male durante la giornata, e teneva soltanto “il buono” (non “il bello”). Avrebbe poi ricominciato la mattina successiva, ripartendo dal punto dove aveva finito la sera prima. Ci volevano anni perché le sue forme cambiassero e si evolvessero in qualcosa di nuovo; la loro evoluzione era lenta ma inesorabile. (Sebastiano Brandolini)
600,00€
Disponibile
Queste xilografie su carte colorate sono state esposte nella mostra Yasmin Brandolini d’Adda. In a Circle (Bonvini, 2026), a cura di Marta Sironi.
Lastre di legno con precise sagome inchiostrate e stampate. Xilografie non incise che danno voce ai materiali che Yasmin ama su tutti: il legno, l’inchiostro e la carta. Opere che raggiungono l’immediatezza dell’impressione fotografica attraverso la sola interazione dei materiali, dietro la magistrale regia di una raffinata artefice. (Marta Sironi)
Yasmin Brandolini d’Adda (1929-2012) nata a Wynberg, in Sudafrica, studia arte fin da giovane, trasferendosi prima in Inghilterra e poi in Italia. La Toscana, l’Umbria, Ravenna sono il cuore delle sue peregrinazioni artistiche dalle quali è forzatamente allontanata quando nel 1950 si ammala di tubercolosi ed è costretta a tornare in Sudafrica per curarsi. Nel 1951 sposa Brandolino Brandolini D’Adda e torna con lui a vivere in Italia nella residenza di Cison di Valmarino, in provincia di Treviso. Dal 1959 al 1988 vive e lavora a Milano.
Il suo lavoro è stato esposto in musei e gallerie in Italia, a Londra, a Parigi, in Belgio, in Sudafrica (a Johannesburg e Città del Capo) e negli Stati Uniti (a Washington, Miami, New York). Alcune sue installazioni sono state realizzate a Palazzo dei Diamanti a Ferrara, nella Casa del Mantegna a Mantova, nella Casa di Giorgione a Castelfranco Veneto, alla New York University e al Teatro Sociale di Bergamo.
In occasione della mostra è stato pubblicato il libro Yasmin Brandolini d’Adda. In a Circle, con testi di Nerella Barazzuol, Sebastiano Brandolini e Marta Sironi.
Specifiche tecniche














